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Riapertura della Chiesa della Madonna del Buon Riposo

Le messe saranno celebrate ogni sabato alle ore 17:00, presso la Tenuta Calissoni Bulgari in Via Riserva Nuova, 56 Aprilia.

La chiesa della Madonna del Riposo

Costruita nel 1976, utilizzando la struttura della stalla del casale ONC, poi distrutto durante la guerra. Dal punto di vista architettonico ricorda le caratteristiche delle chiese coloniali spagnole, ricordando allo stesso tempo strutture romaniche mediterranee. Al centro della facciata si può osservare il portale eseguito dal marmista Damiani di Latina, in pietra grigia, tipica del luogo, che contiene un mosaico opera dell’artista apriliano Marco Paniccia. All’interno della chiesa, sul lato sinistro, si trova l’icona di origine dalmata, del XVII secolo, che riproduce la Madonna del Buon Riposo. Al centro della parete una lapide che ricorda i soldati italiani che morirono nei vari fronti della Seconda Guerra Mondiale, ed in particolare nella battaglia di El Alamein. Sopra la lapide vi è una piccola urna in ceramica che contiene la sabbia di El Alamein con la scritta ” SIT VOBIS TERRA LEVIS” (ti sia lieve la terra). Sempre partendo da sinistra vi è una serie di piastrelle, di scuola umbra, che rappresentano la via Crucis. Al centro vi è la vetrata in rilievo, opera di Duilio Cambellotti, scultore, pittore e decoratore che lavorò a Roma nei primi anni 20. A metà della parete ci sono una serie di icone della scuola del Monte Athos, che rappresentano scene di vita di Gesù, racchiuse in due grandi cornici in legno intagliato, firmate da Sanfilippo, famoso ebanista romano. L’altare, in legno intagliato, di manifattura sarda poggia su una base di leggio del messale ed il catino dell’acqua santa. Sopra la parete di fronte l’altare, vi sono 12 statue in legno, di manifattura spagnola, che rappresentano gli Apostoli, e due angeli in ceramica artesiana fiorentina. Il pavimento è realizzato con piastrelle provenienti dalla demolizione di una chiesa a Potenza. Ai lati dell’accesso alla sagrestia vi sono due antichi sostegni in ferro battuto che sorreggono due lanterne veneziane del XVI secolo. Un rosone di ispirazione romana con una vetrata che rappresenta una croce gioiellata, crea una suggestiva atmosfera all’interno della chiesa.

Cappella dei Martiri

Cristo de la Ayuda

Dove si trovano le prime lapidi in ricordo del sacrificio di migliaia di religiosi caduti in nome ed in difesa della fede cristiana, durante la guerra cicile spagnola (1936-1939). Il sacrario ha particolare importanza per essere l’unico posto in Europa, inclusa la Spagna, nella quale vengono ricordati questi martiri, senza distinzione di appartenenza ai vari ordini religiosi, uniti solamente nel sacrificio in nome della fede cristiana. Viene ricordato anche lo zingaro Ceferino Jimenez Malla, morto in difesa del suo parroco, urlando davanti al plotone d’esecuzione dei miliziani rossi “Viva Cristo Re”.

Trattasi di una riproduzione del Crocifisso omonimo, che si trova in Spagna, a Furelos, in Galizia, nella Chiesa di San juan, nelle vicinanze di Santiago De Compostela. Il crocifisso originale è in legno ed è opera dell’artigiano Manuel Cagide, di Furelos, che aveva una bottega a Santiago, e donò la scultura alla chiesa nel 1950. Il significato della mano tesa è come segno di vicinanza verso i fedeli ed è una esortazione a proseguire nel cammino intrapreso.

Riproduzione del Cristo de la Ayuda

Vetrata di Duilio Cambellotti

Produzione seicentesca della venerata vergine del Buon Riposo

TENUTA CALISSONI BULGARI
Via Riserva Nuova, 56
04011 – Aprilia (LT)
P.Iva 02401730599
Codice Destinatario M5UXCR1

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